Foto: Lucia Melcarne, ufficio stampa Manfredonia

Non siamo ancora nel campo dei verdetti, ma le residue speranze di salvezza diretta del Manfredonia passano tutte o quasi dal prossimo incrocio. Al “Miramare”, infatti, arriva il Francavilla in Sinni, squadra che viaggia con tre lunghezze di vantaggio rispetto ai 19 punti dei sipontini. La vittoria dei rossoblù contro l’Ugento ha rilanciato le ambizioni degli uomini di mister Nolè, sempre ancorati nella zona rossa del girone H di Serie D, mentre il Manfredonia ha tenuto botta nell’incrocio in terra campana al cospetto della Nocerina.

Un pareggio, maturato a reti bianche nella cornice del “San Francesco”, utile più per il morale che per una classifica ancora deficitaria. Per uscire dalle sabbie mobilie dei playout, infatti, ai biancazzurri servirà colmare il gap di nove punti con l’Ischia che resiste tra alti e bassi al dodicesimo posto.

Numeri alla mano, la situazione è delicata e provare a massimizzare gli sforzi tra le mura amiche può essere la soluzione. Del resto, il trend casalingo del Manfredonia resta positivo: sei risultati utili consecutivi, con le vittorie su Palmese e Angri e i pareggi ottenuti con fuoriserie del calibro di Casarano, Martina e Virtus Francavilla, senza dimenticare l’1-1 contro l’Ugento, diretta concorrente nella lotta per la salvezza.

Contro il Francavilla in Sinni, dunque, il Manfredonia dovrà ridurre all’osso gli errori: vincere significherebbe restare aggrappati alla speranza, qualsiasi altro risultato rischierebbe di rendere la scalata ancora più ripida.