Foto: Gianluca Albore - Fidelis Andria

Cinque giornate che hanno cambiato volto al campionato. Perché il percorso della Fidelis Andria, nonostante un’imbattibilità durata da ottobre a dicembre, ha subito qualche rallentamento. I successi su Matera, Virtus Francavilla e Angri hanno fatto da contraltare alle sconfitte contro Brindisi e Nocerina.

All’orizzonte, dunque, c’è l’ennesima domenica a rincorrere. Perché la capolista Casarano, ora a +6, non si ferma e i playoff restano uno specchietto per le allodole, non garantendo in alcun modo il salto al piano superiore. L’obiettivo è arrivare al 17 marzo, giorno di Casarano-Fidelis Andria, senza perdere ulteriore terreno dalla vetta e magari con la carta del sorpasso in mano. Per la sfida del “Capozza”, in ogni caso, ci sono ancora otto gare da disputare, ma il calendario può essere un alleato. A partire dal prossimo ciclo di partite, con tre derby in rapida successione.

La prima fermata di questo trittico tutto in salsa pugliese è in direzione “Degli Ulivi”, dove la Fidelis Andria affronterà il Nardò: le insidie sono quelle che ogni derby porta con sé, anche se la gara di domenica è abbondantemente a portata per gli uomini di mister Scaringella. Discorso pressocché identico sia per la trasferta in terra salentina al cospetto dell’Ugento che per l’altro incrocio interno contro il Manfredonia. Qui le incognite sono legate alle difficili condizioni di entrambe le squadre, chiamate a macinare punti preziosi in ottica salvezza. Serve un percorso netto per alimentare il sogno Serie C.