BARLETTA – Si appella al supporto della cittadinanza il sindaco Cosimo Cannito, nel pieno della crisi politica che attanaglia la città di Barletta ormai da mesi e che potrebbe addirittura portare alla caduta dello scranno più alto di Palazzo di Città nel prossimo consiglio comunale del 27 febbraio.
Nella lettera diffusa martedì mattina dal suo ufficio comunicazione, il primo cittadino ha elencato i progetti portati a termine e quelli ancora in essere, sottolineando come a volte le valutazioni divergenti, le scarse risorse economiche e la carenza delle altre risorse, quelle umane, abbiano rallentato i procedimenti. È la buona fede della comunità barlettana, ciò che Cannito chiede che venga riconosciuta a fronte di quasi tre anni di secondo mandato, spostando poi l’attenzione sui gruppi consiliari di Forza Italia e Barletta al Centro, oltre al presidente del consiglio comunale Marcello Lanotte. La richiesta di assunzione di responsabilità, in particolare in ottica bilancio di previsione, evidenzia gli equilibri precari e la gestione di una maggioranza da tempo risicata e aggrappata anche al minimo voto.
«Il vivace confronto politico-istituzionale è stato mitigato e chiarito col tempo – spiega Cannito nella lettera – adesso abbiamo il dovere di riprendere un percorso virtuoso». Restano però chiare le richieste di modifica dello status quo, anche in Giunta, con il sindaco costretto a fare i conti con le componenti che, nel 2022, furono trainanti nel successo elettorale. L’approvazione del bilancio di previsione, con i 20 giorni di proroga o meno, sarà decisivo.